Christian Marclay >>

Nato a San Rafael (California) nel 1955 e cresciuto tra la Svizzera e gli Stati Uniti, è un autore affermato a livello internazionale sia come musicista che come artista visivo. Indaga con la sua ricerca le manifestazioni del suono nella cultura contemporanea, attraverso installazioni video, sculture, fotografie, performance sonore. Marlclay è inoltre un ottimo esempio di come la pratica del mixaggio e della compenetrazione di linguaggi sia ormai una delle forme progettuali più utilizzate in ambito audiovisivo e più in generale nei diversi aspetti della creatività contemporanea. Tra le sue produzioni musicali: Records (1997), Bouquet (2000, con William Hooker e Lee Ranaldo), Moving Parts (2000, con Otomo Yoshihide) High Noon (2001, con Elliott Sharp), More Encores (2003). Le sue performances musicali sono state ospitate presso istituzioni in tutto il mondo: l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, il Museu d’Art Contemporani di Barcellona, la Neue Nationalgalerie di Berlino, il Museum of Contemporary Art di Chicago, l’Opera House di Sidney. Nel 2002 ha accompagnato con la sua musica le esibizioni della compagnia di danza contemporanea del coreografo Merce Cunningham. Tra le personali a lui dedicate ricordiamo: il San Francisco Museum of Art, il Museum of Contemporary Art di Chicago, la galleria Paula Cooper di New York. Ha partecipato a numerose collettive di rilevanza internazionale: Post-Human, Re.Direct, Electric Body.